Chi non si è mai chiesto: “Ok, ma se domani la rivendo, quanto ci perdo?”. È normale, le macchine si svalutano appena escono dal concessionario. Però non tutte perdono lo stesso valore. Alcuni modelli tengono botta meglio di altri. E qui entra in gioco Eurotax, che è un po’ il riferimento quando si parla di quotazioni.
In cima alla lista ci sono sempre i soliti “forti”: Volkswagen Golf, Fiat 500, Mini e le Jeep tipo la Renegade. Perché? Semplice, hanno sempre mercato. Piacciono nuove e piacciono usate, quindi la richiesta resta alta e il prezzo non crolla.
Le citycar giapponesi, come la Toyota Yaris e la Honda Jazz, sono un altro esempio: consumano poco, durano una vita e la gente le cerca ancora dopo anni. Risultato: se le vendi, ti danno più soldi rispetto ad altre macchine della stessa età.
Il boom dei SUV ha cambiato tutto. Oggi modelli come Nissan Qashqai, Toyota RAV4 o Kia Sportage sono richiesti ovunque, quindi anche usati non perdono troppo. Certo, dipende dalla motorizzazione e dagli optional, ma in generale chi li compra sa che sono rivendibili senza grandi perdite.
Occhio però: ci sono modelli che, appena li immatricoli, vanno giù come un sasso. Le berline grandi, soprattutto a gasolio, oggi non hanno quasi più mercato. Anche marchi blasonati soffrono: auto che nuove costano un capitale, dopo pochi anni valgono la metà, se non meno.
Eurotax ti dà i numeri ufficiali, ma la realtà la fa il mercato. Se una macchina è richiesta, anche dopo anni tiene il valore. Se invece è un’auto di nicchia o poco pratica, scende subito. Quindi quando scegli, pensa non solo a quanto ti piace guidarla oggi, ma pure a quanto facile sarà rivenderla domani.